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January 30 Stasera è saltata una data a cui tenevo molto...organizzata nei minimi dettagli (così sembrava...), alcune telefonate, sms ed e-mail, molti ospiti più o meno illustri, un regista per riprendere la serata, un fotografo per immortalare gli attimi più intensi (in ordine Raffaele Di Placido e Luca Berloni, due amici e due ottimi professionisti), mia madre e mio nonno seduti in prima fila, alcuni amici che non vedevo da tempo e altri molto recenti, alcuni mai venuti ai miei concerti con Andrea, altri ormai veterani delle nostre esibizioni, una bella tenda nera per separare la sala concerti dal resto del locale, un bel palco ampio, un'ottima cenetta a lume di candela, ceretta, unghie smaltate, luminosa come Trilly...pronta ad esibirmi in un ambiente caldo e accogliente, quasi familiare, per dare il meglio di me stessa...tentando, come sempre, di regalare un'emozione, di scaldare il cuore, di far riaffiorare un ricordo, di portare il pensiero lontano, lontano, di sentirmi viva, di cogliere l'altro guardando gli occhi di chi ascolta e lascia che la musica crei un varco, un porta d'accesso verso il profondo... e invece no. No e ancora no. No perchè sono a casa e non sono su quel palco. Andrea ha un ascesso ad un dente...sembra un castoro...come se avesse nocciole e prugne dentro una guancia... E da questo evento nasce un'ulteriore riflessione...che prende spunto dal blog di un amica... io e Andrea non abbiamo un nome per il duo...qualche volta ci siamo fatti chiamare "Margot & Lupin", ma non è mai stato calzante...troppo da balera...e allora mi chiedo, vi chiedo: quale nome dare al duo con cui mi esibisco in giro per l'italia da più di due anni?!? Per chi passa qui per caso, se avete voglia in fondo alla mia pagina ci sono due video di un nostro concerto...prendete spunto da lì...lasciate che la musica vi ispiri e suggerite...per chi invece mi conosce bene, beh...spremetevi le meningi!
Buona vita o viaggiatori... ovunque voi siate e ovunque voi andiate...
Vorrei volare via... come cometa in viaggio verso l'infinito... il mondo è tutto lì, mi aspetta ancora... devo solo alzarmi in volo... tenterò stanotte, come sempre, ma al risveglio avrò ancora sete... il sogno non mi basta...
January 17 Oggi è stata una giornata davvero bollente...
Oltre ai balzi e sobbalzi fatti al cinema durante la proiezione del film "Io sono leggenda", che va a toccare molte corde dell'infanzia, e il mio esame di cinese, sono successe diverse cose nel mondo, quello vero...a volte gradirei rimanere aggrappata all'idea che tutto ciò che osservo è materiale ideato per la trama di un film...
Qui di seguito mi soffermo solo sulle vicende, chiamamole politiche, del nostro paese e vi riporto due articoli scritti da due giornalisti che stimo molto: Marco Travaglio e Peter Gomez...(fra i miei link preferiti c'è il loro blog...dateci un'occhiata ogni tanto...)
ve ne consiglio vivamente la lettura anche se non siete avvezzi nè interessati alla politica...certe cose bisogna saperle...viva l'Informazione...quando c'è...
Casalinghe disperate
Lettera a Beppe Grillo di Marco Travaglio
Caro Beppe, siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa. Costernati, affranti, ma soprattutto increduli per la terribile sorte che sta toccando a tante brave persone. Infatti, oltre alla signora Sandra, presidente del Consiglio regionale della Campania, sono finiti agli arresti il consuocero Carlo Camilleri, già segretario provinciale Udeur; gli assessori regionali campani dell’Udeur Luigi Nocera (Ambiente) e Andrea Abbamonte (Personale); il sindaco di Benevento dell’Udeur, Fausto Pepe, e il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico, e il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro e altri venti amministratori dell’Udeur. In pratica, hanno arrestato l’Udeur (un mese fa era finito ai domiciliari l’unico sottosegretario dell’Udeur, Marco Verzaschi, per lo scandalo delle Asl a Roma, mentre un altro consigliere regionale campano, Angelo Brancaccio, era finito in galera prima dell’estate quando era ancora nei Ds, ma appena uscito di galera era entrato nell’Udeur per meriti penali). Mastella, ancora a piede libero, è indagato a Catanzaro nell’inchiesta "Why Not" avviata da Luigi De Magistris e avocata dal procuratore generale non appena aveva raggiunto Mastella, che intanto non solo non si era dimesso, ma aveva chiesto al Csm di levargli dai piedi De Magistris. S’è dimesso invece oggi, Mastella, ma per qualche minuto appena: poi Prodi gli ha respinto le dimissioni, lasciandolo al suo posto che - pare incredibile - ma è sempre quello di MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. La sua signora, invece, non s’è dimessa (a Napoli, di questi tempi, c’è perfino il rischio che le dimissioni di un politico vengano accolte): dunque, par di capire, dirigerà il Consiglio regionale dai domiciliari, cioè dal salotto della villa di Ceppaloni.
Al momento nessuno sa nulla delle accuse che vengono mosse a lei e agli altri 29 arrestati. Ma l’intero Parlamento – con l’eccezione, mi pare, di Di Pietro e dei Comunisti Italiani – s’è stretto intorno al suo uomo più rappresentativo, tributandogli applausi scroscianti e standing ovation mentre insultava i giudici con parole eversive, che sarebbero parse eccessive anche a Craxi, ma non a Berlusconi: insomma la casta (sempre più simile a una cosca) ha già deciso che le accuse - che nessuno conosce - sono infondate e gli arrestati sono tutti innocenti. A prescindere. Un golpetto bianco, anzi nero, nerissimo, in diretta tv.
Nessuno, tranne Alfredo Mantovano di An, s’è domandato come facesse il ministro della Giustizia a sapere che sua moglie sarebbe stata arrestata e a presentarsi a metà mattina alla Camera con un bel discorso scritto, con tanto di citazioni di Fedro: insomma, com’è che gli arresti vengono annunciati ore prima di essere eseguiti? E perché gli arrestandi non sono stati prelevati all’alba, per evitare il rischio che qualcuno si desse alla fuga? Anche stavolta, la fuga di notizie è servita agli indagati, non ai magistrati. E, naturalmente, al cosiddetto ministro.
Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, anziché aprire una pratica a tutela dei giudici aggrediti dal ministro, ha subito assicurato "solidarietà umana" al ministro e ai suoi cari (dobbiamo prepararci al trasferimento dei procuratori e del gip di Santa Maria Capua Vetere, sulla scia di quanto sta accadendo per De Magistris e Forleo?). Il senatore ambidestro Lamberto Dini ha colto l’occasione per denunciare un "fatto sconvolgente: i magistrati se la prendono con le nostre mogli" (la sua, Donatella, avendo fatto fallimento con certe sue società, è stata addirittura condannata a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, pena interamente indultata grazie anche a Mastella). Insomma, è l’ennesimo attacco ai valori della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio: dopo l'immunità parlamentare, occorre una bella immunità parentale. Come fa osservare la signora Sandra Lonardo in Mastella dai domiciliari, "questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo". Che aspettano a invitarli a parlare alla Sapienza?
Ottimisti, nonostante tutto
di Peter Gomez
Non sappiamo ancora quali siano esattamente gli elementi che hanno spinto la magistratura di Santa Maria Capua Vetere a ordinare l'arresto di Sandra Mastella e di più o meno tutto lo stato maggiore dell'Udeur campano. Già ora però sappiamo che il ministro dimissionario e i suoi familiari erano al corrente del blitz almeno da martedì sera. Non per niente Carlo Camilleri, il consuocero del Guardasigilli, sospettato di essere il fulcro di un'organizzazione che pilotava le nomine pubbliche e gli appalti in provincia di Caserta, dodici ore prima delle notifiche delle ordinanze di custodia cautelare, si era fatto ricoverare in ospedale. Il discorso di Mastella in parlamento e gli attacchi a tutta la magistratura, sottolineati da continui applausi bipartisan dell'emiciclo, erano dunque stati pianificati durante la notte.
Anche quello di Mastella è insomma stato un blitz ben ragionato con tre obiettivi. Il primo, semplicissimo, raccogliere il maggior numero di attestati di solidarità possibili. Il secondo, dichiarato, ma più difficile, ottenere finalmente l'approvazione della legge che vieterà ai giornali di pubblicare il contenuto di quasi tutti gli atti giudiziari. Il terzo, far passare in secondo piano il fatto che anche il ministro della Giustizia è indagato.
Tutto questo, al di là del merito dell'inchiesta, è «scandaloso». E a dirlo ormai non sono solo pochi giornalisti, qualche politico costretto a barcamenarsi tra il tentativo di non far cadere il governo Prodi e la necessità di non tradire definitivamente un elettorato che sa bene come è stata gestita la cosa pubblica in Campania. Ormai lo affermano persino i vertici delle camere penali. Gli avvocati Oreste Dominioni e Renato Borzone, presidente e segretario dell'associazione dei legali, oggi hanno dichiarato: «Ancora una volta un'iniziativa giudiziaria nei confronti di personalità istituzionali determina attacchi alla magistratura da parte del mondo politico quasi senza distinzioni di schieramento. Di fronte all'insurrezione della politica e alle accuse di mancato rispetto delle garanzie processuali e di strumentalizzazione dell'azione giudiziaria che già si rilevano dalle prime prese di posizione odierne deve anzitutto ribadirsi che il merito di un procedimento penale in corso non può essere soggetto a critiche politiche, sia che riguardi esponenti politici che cittadini comuni. E' dunque grave, scandalosa ed incomprensibile la schizofrenica valutazione del mondo politico, senza distinzione di schieramento, che interviene in difesa dei principi di garanzia e di civiltà giuridica solo allorché la vicenda riguardi determinati soggetti, e si disinteressa invece del rispetto delle garanzie, del funzionamento del sistema giudiziario, delle grandi riforme liberali e democratiche in materia di giustizia nella quotidiana attività politica».
Traduzione: se in prigione ci finisce un extracomunitario, se i processi durano dei lustri, se le vittime dei reati non vengono risarcite, nessuno dice una parola. Ma se si tocca uno di loro, apriti cielo.
Anche per i professionisti che per anni li hanno assisti nelle aule di tribunale è ormai chiaro come quella dei politici, salvo poche eccezioni, sia davvero una casta. Per questo, nonostante tutto, c'è da essere ottimisti: il Paese è meglio di loro.
Ora è tardi....buonanotte. January 14
Desiderata 
Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.
Finché è possibile, senza doverti arrendere,
conserva buoni rapporti con tutti.
Di' la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri, anche il noioso e l'ignorante: anch'essi hanno una loro storia da raccontare. Evita le persone prepotenti e aggressive: esse sono un tormento per lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro, perché ci saranno sempre persone superiori ed inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti. Mantieniti interessato alla tua professione, benché umile: e' un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, poiché il mondo é pieno di inganno. Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'é di buono: molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e' piena di coraggio.
Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare. E non essere cinico riguardo all'amore, perché a dispetto di ogni aridità e disillusione esso e' perenne come l'erba.
Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni, abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna. Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di la' di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai un preciso diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe.
Perciò sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni, nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.
Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti, questo e' ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.
Fa’ di tutto per essere felice.
e
Lentamente muore... chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e non cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
"Da California e Canada arriva una nuova speranza per un concreto abbattimento dei costi di produzione ed applicazione del solare, che in questo caso abbandona il silicio e si affida a nuovi materiali e nuovi metodi per la produzione di energia elettrica.
Pur essendo uno dei mesi più freddi dell’anno, dicembre porta bene al modo del fotovoltaico!
Dal 18 dicembre scorso infatti la Nanosolar, azienda californiana di San Jose, entrata nel mercato del fotovoltaico con la seria intenzione di rivoluzionarlo producendo moduli che non impieghino silicio, ha ufficialmente dato il via alla distribuzione dell’ultimo e nuovissimo modello di cella fotovoltaica a più basso costo mai prodotta e commercializzata al mondo.
La Nanosolar produce celle fotovoltaiche di terza generazione ottenute tramite stampaggio su materiale flessibile di nanoparticelle in lega di rame, indio, gallio e selenio (CIGS: la loro efficienza è del tutto identica all’efficienza di quelle al silicio, ma il loro costo si aggira attorno ad un quinto); ne avevamo già parlato a proposito del Premio “Best of What’s New” attribuito a questo nuovo “inchiostro…energetico” dal sito Popular Science. E così da qualche giorno si è passati dalla teoria e dalle prove di laboratorio, all’applicazione ed alla verifica di funzionamento ed efficienza tramite la vendita e l’applicazione dei nuovi moduli stampati con questo speciale inchiostro in grado di trasformare la radiazione solare in energia elettrica.
La Nanosolar ha dichiarato che sarà la prima azienda fornitrice di energia da fonte alternativa a vendere i propri moduli al costo di 99 centesimi di dollaro per watt, ancora meno del carbone, del quale un nuovo impianto di produzione costa circa 2.10 dollari, e dei film sottile oggi in commercio che costa in media 3.59 dollari per watt. Questo tipo di tecnologia deve ancora essere riconosciuta dal grande pubblico, ma supportata dall’avanzamento tecnologico in performance di durata ed affidabilità delle batterie e dal sempre maggior impiego delle nanotecnologie, c’è da scommettere che, una volta verificata l’efficienza di produzione energetica di questi moduli, non saranno in molti a farsi sfuggire l’opportunità di installare a costi veramente ridottissimi una fonte di energia pulita e sicura come quella solare.
E arriva dal Canada la seconda delle buone notizie in campo di energia alternativa. La Emcore Corp, azienda fornitrice di stazioni solari spaziali e sistemi di comunicazione, si è lanciata nell’applicazione sul suolo terrestre delle avanzatissime tecnologie prima sperimentate solo fuori dall’atmosfera. Il progetto prevede un campo di celle solari multigiunzione combinate in un concentratore di raggi solari, denominato tecnologia CPV. In questo tipo di celle il concentratore ha le dimensioni di 1 centimetro quadrato, in grado di generare la stessa energia di 500 cm quadrati di celle solari convenzionali. Il modulo così costituito, appartenente alla seconda generazione di concentratori della Emcore (il primo esperimento era stato approntato all’incirca un anno fa), assomiglia ad un grappolo di lenti ed il progetto è stato denominato Pod Generating Group. Inoltre i materiali utilizzati per la costruzione del concentratore sono poco costosi e rendono questa tecnologia competitiva rispetto alle tradizionali celle di silicio e piuttosto adatta all’applicazione su grande scala. Sembra proprio che la tecnologia che utilizza l’energia del Sole per la produzione di elettricità sia ad una grande svolta, prima fra tutte l’abbandono dell’impiego del silicio, e considera altri materiali ed altre strade, evidentemente più sicure, senza il problema di reperire il costosissimo materiale, e con l’apprezzabile pregio di limitare i costi di produzione e vendita di una tecnologia che sta pian piano diventando sempre più accessibile al grande pubblico. Il nostro augurio per il 2008 è che l’utilizzo di fonti di energia alternative e non inquinanti possa essere la parola d’ordine per uno sviluppo ancora più sostenibile! (Fonti Environmental news network – Ecotality Life)
Ogni tanto le buone notizie non mancano...basta cercarle...
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